Lettera bagni

In merito all'incresciosa situazione dell'utilizzo dei servizi igienici siti nei pubblici esercizi di Roma e Provincia questa Associazione chiede a codeste Spettabili Istituzioni di poter recepire la sentenza del TAR della Toscana numero 691 del 18/02/2010 e di voler annullare e sostituire e/o integrare l'art.53 del Regolamento di Polizia Urbana n.4047 dell'08/11/1946 e s.m.i. oramai da considerarsi superato.

Questa Associazione richiede che l'utilizzo dei bagni siti negli esercizi pubblici: bar, tavole calde, ristoranti, etc., siano riservati unicamente alla clientela dell'esercizio e non a chiunque ne richieda l'utilizzo senza aver almeno pagato una consumazione, nel qual caso dovrà corrispondere un contributo economico a seconda della tipologia dell'esercizio.

Questa richiesta è motivata dal costo sempre più oneroso, per l'esercente, della manutenzione del servizio igienico a disposizione dell'utenza (acqua, energia elettrica, sapone per le mani, carta igienica e per le mani, detergenti sanificanti, personale addetto alle pulizie, etc.) per garantire condizioni igienico-sanitarie a norma.
Tali condizioni non sempre sono attuabili a causa dell'aumentato afflusso nel tempo di persone ed alla quasi totale mancanza di servizi igienici dell'amministrazione comunale.

Per quanto sopra esposto si resta in attesa di Vostre comunicazioni e/o richiesta di chiarimenti nonché di un incontro onde poter al meglio illustrare le esigenze degli esercenti in questo particolare momento economico e per le difficoltà sopportate nella conduzione degli esercizi.

Si coglie l'occasione per porgere distinti saluti.

 

                                                                                                                 Il Presidente
                                                                                                              Pietro Marchetti