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    Chi siamo

    RomaL'Assobar nasce il 9 ottobre del 1944 durante la luogotenenza del Principe Umberto di Savoia, presso lo studio notarile Clementi. In tale occasione si riunivano i promotori della costituenda associazione di "Esercenti Caffe', Bar, Pasticcerie ed Esercizi similari della Provincia di Roma" e davano vita, sotto la Presidenza di Giovanni Palombini, all'Assobar, decidendo di aderire contemporaneamente alla costituenda "Unione tra le Associazioni Commerciali della Provincia di Roma" nella qualità di organizzazione fondatrice.
    Giovanni Palombini, quale primo presidente, contribuisce a renderla fortemente rappresentativa, tanto da influire concretamente sulle decisioni politiche della città di Roma.

    Nel 1970 al segretario Colucci subentra l'attuale segretario dell'Associazione, nonché vera colonna portante, Augusto Monti.

    Dal 1976, dopo pochi mesi di presidenza Ciampini, subentra al comando delle attività Oriano Marinari che al suo esordio vede partecipare attivamente l'Assobar in merito alla approvazione della legge che instaurerà l'obbligo del riposo settimanale per i pubblici esercizi, all'epoca ostacolato da una parte degli esercenti. Il resto degli anni '70 non vede grandi manifestazioni o problemi con le istituzioni che non si risolvano con la normale operatività associativa consistente, oggi come allora, in un silenzioso lavoro dietro le quinte, a risoluzione delle problematiche della categoria.

    L'Assobar vantava già da allora una rappresentanza di soci prestigiosa associando, tra gli altri, locali come il Doney, Canova, il Caffè Greco, Rosati a Piazza del Popolo, Vanni, Di Rienzo al Pantheon, Caffè Ruschena ed altri ancora.

    Negli anni '80 all'interno dell'Associazione venne a crearsi un comitato nazionale, sotto la direzione di Eufemio Del Buono, che contribuì notevolmente al ridimensionamento del disegno di legge "Visentini". Tale scopo fu raggiunto grazie ad un'informazione "diretta" fornita ai commercianti, un'informazione che si propagò sull'intero territorio italiano per mezzo di trasmissioni radiofoniche e televisive diramate da network privati, manifestando più volte e dando luogo alla prima, vera giornata di serrata.

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